PADOVA - Il Calcio Padova può farsi valere anche in serie B. A certificarlo è il pareggio di personalità conquistato nella tana della Carrarese. Di fronte ad un avversario con il morale alle stelle dopo l'exploit di La Spezia e che tra le mura amiche ha costruito le sue fortune, i biancoscudati hanno retto il confronto non solo alla pari ma in alcune fasi si sono anche dimostrati superiori per coraggio, temperamento e determinazione. Impenetrabile poi la difesa, anche quando nell'ultima mezz'ora la squadra è rimasta in dieci (espulso Fusi), a cui gli innesti di Sgarbi e Perrotta hanno trasmesso esperienza e solidità. Proprio l'ex Cosenza è subito decisivo in avvio, disinnescando una micidiale ripartenza degli avversari. Ma è anche occasionissima per il Padova: Bortolussi difende con i denti un pallone nell'area piccola e tocca all'indietro per Capelli che svirgola la conclusione con il mancino da distanza ravvicinata. L'intraprendenza dei biancoscudati produce altre due buone trame offensive che la difesa di casa riesce a neutralizzare con affanno.

La Carrarese va ad aggredire alto, ci mette grande fisicità nei duelli uno contro uno e accentua la pressione. Brividi per Fortin su una punizione dal limite che Bozhanaj spedisce appena sopra la traversa. Ma è l'unico squillo degno di nota dei toscani perchè la fase difensiva dei biancoscudati è molto attenta, calci d'angolo compresi. Risponde la truppa di Andreoletti con una giocata in verticale che premia l'inserimento di Varas, anticipato di un soffio al momento della stoccata dal recupero di Ruggeri. Esce alla distanza il Padova che chiude la prima frazione con una buona padronanza sul piano del palleggio, così come chiede a gran voce Andreoletti dalla panchina.