PADOVA - Guardando il bicchiere mezzo pieno l'1-1 dell'Euganeo consente ai biancoscudati di tenere sempre il Bari, penultimo in classifica, a distanza di sicurezza (8 lunghezze) e di allungare temporaneamente a +5 sulla zona playout. L'altra faccia della medaglia è che nel girone di ritorno il Calcio Padova non riesce ad accelerare: appena cinque i punti raccolti in sette gare, frutto di una vittoria, due pareggi e quattro sconfitte.

Ma è un 1-1 che si lascia alle spalle anche un po' di rimpianti perché dopo la rete del vantaggio firmata da Di Mariano, al primo centro con la maglia biancoscudata, Bortolussi ha avuto tra i piedi una ghiotta opportunità per raddoppiare ma si è fatto ipnotizzare dal portiere. C'è poi un altro elemento che deve fare riflettere e a cui urge trovare un rimedio: il gol del Bari al 46' è il tredicesimo incassato dal Padova negli ultimi quindici minuti del primo tempo.

Subito aggressivi i biancoscudati nello schermare la costruzione dal basso dei pugliesi mentre nella fase di possesso la squadra si affida alla fantasia di Buonaiuto il quale agisce alle spalle di Bortolussi nel 4-2-3-1 disegnato per l'occasione da Andreoletti, sfruttando sulle corsie esterne la spinta di Capelli e Di Mariano. È un perfetto schema su calcio d'angolo a regalare il vantaggio al Padova in prossimità del quarto d'ora: Buonaiuto scambia corto con Fusi e poi imbecca appena dentro l'area il liberissimo Di Mariano, bravo a sottrarsi alla marcatura degli avversari con un movimento studiato a tavolino e ad infilare Cerofolini con un destro radente al volo.