PADOVA - Come nella passata stagione, l'esperienza del Calcio Padova in Coppa Italia si chiude al turno preliminare. Consuma così la propria vendetta il Vicenza, dopo il testa a testa che nello scorso campionato lo aveva visto soccombere. I berici si regalano la sfida di venerdì al Ferraris con il Genoa. Quello visto nel derby è un Padova ancora con il cartello "lavori in corso" che ha pagato a caro prezzo alcuni gravi errori e ancora lontano dalla migliore forma in alcuni suoi elementi chiave. Positivo invece l'impatto alla gara di alcuni dei nuovi acquisti. A seguire l'incontro dalla tribuna, in un Euganeo esaurito, Papu Gomez, al cui arrivo in tribuna esplode l'entusiasmo dei tifosi, mentre rivolto ai numerosi supporter vicentini prima del calcio d'inizio parte un coro globale "serie C".
Papu Gomez scalda l'Euganeo: saluti e sorrisi dalla tribuna al derby di Coppa Italia tra Calcio Padova e Vicenza VIDEO
Andreoletti opta per una formazione che per otto undicesimi vede giocatori della passata stagione. Fanno eccezione Pastina, al centro della difesa, l'esterno destro Ghiglione e in avanti il giovane Seghetti che fa coppia con Bortolussi. Uno speculare 3-5-2 per il Vicenza, ora sotto la guida di Fabio Gallo. In un terreno di gioco appena rifatto dopo i vari concerti estivi, l'avvio di gara è su ritmi piuttosto lenti, condizionato dal caldo afoso e dalla maggiore propensione delle squadre a limitare la manovra avversaria, ma è il Vicenza a farsi vedere maggiormente in avanti con l'ex Capello che impegna Fortin dopo due minuti e porta in vantaggio i suoi al 15' con una conclusione in acrobazia da posizione decentrata dopo un cross respinto malamente dalla difesa. Poi il Padova mostra il meglio di sé nelle rare occasioni in cui riesce a velocizzare la manovra con pregevoli azioni palla a terra come quella che al 23' porta al tiro il pimpante Seghetti. Respinge Gagno e il successivo diagonale di Ghiglione esce di poco. Dieci minuti dopo, su un'altra accelerazione, Seghetti lancia in profondità Bortolussi che non riesce a concludere, ma poco dopo su un errore in costruzione di Pastina, è Morra a sfiorare il raddoppio. É l'ultimo sussulto di un primo tempo piuttosto avaro di emozioni in cui sono soprattutto gli errori a fare la differenza.






