PADOVA - Dopo oltre un mese di imbattibilità il Calcio Padova cade in casa del Mantova, punito nel finale da un gol di Ruocco con la complicità di Capelli, troppo leggero nel contrasto. Ed è una sconfitta che brucia perché si trattava di uno scontro diretto in chiave salvezza. Di sicuro la formazione di casa ha fatto di più per vincere la partita, ma i biancoscudati hanno da recriminare per le due occasioni non sfruttate da Buonaiuto sullo 0-0: sfortunato nella prima opportunità (traversa), l’attaccante si è però divorato la seconda per un eccesso di leziosità. La pausa arriva comunque al momento giusto: qualche giocatore ha infatti assoluto bisogno di recuperare le energie e poi c’è da svuotare l’infermeria per alzare la qualità della rosa.
Il 4-3-3 di Possanzini ha gli stessi interpreti della vittoria sulla Sampdoria. Tra i biancoscudati non ci sono Lasagna (infortunato) e Barreca (squalificato): al loro posto giocano Buonaiuto e Favale. Tra i pali torna Fortin. Il Mantova esibisce subito una buona qualità nel palleggio e senza mai forzare la giocata prende il controllo della partita. Compatto il Padova che chiude le linee di passaggio agli avversari e quando ne ha l’opportunità prova a ribaltare l’azione. È attento Festa sul destro da posizione angolata di Varas, decisamente più difficile l’intervento di Fortin per neutralizzare il diagonale di Mancuso.







