"Donna: quanto t'abbiamo amato ai bei tempi del patriarcato".
Sdegno e indignazione a Latina nella giornata internazionale della donna per uno striscione affisso davanti al parco Falcone e Borsellino, nel centro del capoluogo laziale. Malgrado sia stato immediatamente rimosso, le foto hanno fatto in pochi minuti il giro del web.
Da stabilire chi lo abbia affisso fuori ai giardini comunali, anche se il messaggio era firmato "I nativi". Non è ben chiaro, dunque, chi ci sia dietro quella firma che era già comparsa a febbraio su un altro cartellone che recitava: "Ha fatto prima il duce a costruire una città che voi a ristrutturare un parco".
Una frase che alludeva alle origini della città di fondazione pontina e ai tempi con cui stanno andando avanti i lavori di ammodernamento dell'area verde. Sulla vicenda indagano gli investigatori della Digos che sono al lavoro per risalire ai responsabili.
E l'episodio ha sollevato diverse reazioni di sdegno. "L'amministrazione comunale intende prendere fermamente le distanze dal contenuto dello striscione, che non rappresenta in alcun modo i valori della nostra comunità - ha sottolineato la sindaca Matilde Celentano -. In una giornata simbolica come l'8 marzo, dedicata alla dignità, ai diritti e al rispetto delle donne, messaggi di questo tipo risultano ancora più inaccettabili e da condannare in quanto offensivi". Celentano ha sottolineato che nella sua città "il ruolo delle donne trova una testimonianza concreta di impegno e crescita non solo con il primo sindaco donna, ma anche per le numerose donne di valore che, in diversi ambiti istituzionali e della vita pubblica, contribuiscono ogni giorno con impegno e competenza alla crescita della comunità".









