Fumogeni fucsia che colorano il cielo, chiavi che tintinnano come un allarme collettivo, cartelli e bandiere che sventolano a perdita d'occhio.
Settantamila persone, secondo le organizzatrici, hanno partecipato al corteo nazionale transfemminista di Non una di Meno, che ha sfilato a Roma per dire no alla violenza e al patriarcato.
Lo slogan "Sabotiamo guerre e patriarcato" a scandire ogni passo della marea fucsia, mentre sullo sfondo rimbalzano ancora le parole di Nordio e Roccella, che hanno acceso il dibattito politico delle ultime ore.
"Siamo tutte transfemministe", urla la testa del corteo partito da piazza della Repubblica e arrivato a San Giovanni.
In via Merulana uno dei momenti simbolici della giornata: il silenzio, le candele. E l'omaggio a Ornella Vanoni con "La voglia, la pazzia". Poco prima alcuni manifestanti avevano bruciato cartelli di Pro Vita e Famiglia vicino alla sede dell'associazione antiabortista.












