"Basta speculazioni. Da Roma a Milano è transfemminista la città che vogliamo. No alle città per ricchi". È lo striscione che ha aperto questa mattina il flash mob di Lucha y Siesta davanti al Campidoglio.

Una protesta per dire no al potere del metro quadro, alla desertificazione e all'impoverimento sociale.

Le attiviste della Casa delle donne di via Lucio Sestio si sono date appuntamento poco dopo le 9 sulla Scala dell'Arce capitolina contro la speculazione edilizia.

"Perché questa città - spiegano - sta diventando sempre più escludente per chi la abita e un salotto pieno di b&b. Turistificazione e Giubileo hanno tagliato le gambe alle persone. Per esempio le donne, i minori, coloro che escono dalle case-rifugio e dai centri antiviolenza sono impossibilitati ad andare in autonomia. Nessuno affitta case a prezzi accessibili a persone normali, pur avendo un contratto a tempo indeterminato. Ci chiediamo in che città ci vogliono fare vivere. Noi sappiamo che vogliamo vivere in città alla portata di tutti e non solo dei ricchi."

La mobilitazione arriva un giorno prima del corteo nazionale indetto per lo sgombero del Leoncavallo di Milano, il centro sociale autogestito con 50 anni di storia alle spalle che il 21 agosto è stato costretto ad abbandonare la sede di via Watteau dopo l'ingresso delle forze dell'ordine e dell'ufficiale giudiziario.