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13 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:27
I fazzoletti rosa, simbolo del movimento femminista ‘Non una di menò, utilizzato in segno di protesta contro i femminicidi e la violenza contro le donne, erano stati appesi alla ringhiera posta a protezione dell’antico pozzo del Leoncino, uno dei simboli di Pistoia, in piazza della Sala. Ma il consigliere comunale di Forza Italia Iacopo Bojola li ha tagliati con le forbici, e ha postato su Facebook una foto a testimonianza (foto in alto). Un’immagine accompagnata dalla didascalia “c’è chi deturba e chi pulisce #patrimonio storico #monumenti”.
Il gesto ha scatenato le polemiche della politica e delle associazioni locali. “Per il consigliere comunale Bojola, i pañuelos che portano i nomi delle donne e delle persone Lgbtqia+ vittime di femminicidio e di omolesbotransfobia sarebbero ‘spazzatura’ che ‘deturpa’ la città”, si legge in una nota della segreteria Cgil Prato Pistoia – Coordinamento donna Spi Cgil -. Per questo si vanta di strapparli via. Un gesto che non è solo offensivo: è violento, perché fa eco e giustifica quella stessa violenza maschile che ogni giorno uccide e mortifica migliaia di donne e persone Lgbtqia+”.






