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Un simile processo di transizione è avvenuto soltanto una volta nei 47 anni di storia della Repubblica Islamica, quando cioè, nel 1989, Ruhollah Khomeini, ormai malato, trasferì il potere a Khamenei. Tra i profili più accreditati troviamo quello di Mojtaba Khamenei, il figlio 56enne del defunto leader
In Iran tutto o quasi è nelle mani della Guida Suprema, una figura che incarna allo stesso tempo il potere religioso, politico e pure militare. Con l'eliminazione di Ali Khamenei, durante i primi raid statunitensi e israeliani, si attende di capire chi assumerà adesso questo importante ruolo. Ricordiamo che un simile processo di transizione è avvenuto soltanto una volta nei 47 anni di storia della Repubblica Islamica, quando cioè, nel 1989, Ruhollah Khomeini, ormai malato, trasferì il potere a Khamenei. Tra i profili più accreditati troviamo quello di Mojtaba Khamenei, il figlio 56enne del defunto leader.
La Guida Suprema dell'Iran sovrintende, direttamente o indirettamente, a pressoché tutte le funzioni del governo. È la massima autorità religiosa e politica del Paese (nonostante il presidente e il parlamento iraniano siano eletti dal popolo), nonché il comandante in capo delle forze armate. La carica fu istituita come rahbar ("leader") nel 1979 con la creazione della Repubblica Islamica. Dopo l'uccisione di Khamenei la carica risulta vacante, o meglio, è stata assunta temporaneamente da un Consiglio direttivo ad interim fino alla nomina di una nuova Guida da parte dell'Assemblea degli Esperti.












