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Secondo l'Atlantic, un gruppo di funzionari iraniani starebbe studiando come spodestare la Guida Suprema e formare un direttivo incaricato di firmare un accordo con gli Stati Uniti
Redde rationem in vista per la massima autorità della Repubblica Islamica. Non sono infatti solo Israele e gli Stati Uniti ad essere sulle tracce di Ali Khamenei, rifugiato in un bunker in una località imprecisata dell'Iran sin dalle prime ore dell'operazione Rising Lion lanciata da Tel Aviv il 13 giugno. Stando a quanto riferito dall'Atlantic, nei giorni che hanno preceduto l’attacco americano ai siti nucleari di Teheran, un gruppo di uomini d’affari iraniani, personalità politiche e militari e persino parenti di alti esponenti del clero avrebbero iniziato ad elaborare un piano per prendere le redini del Paese senza la Guida Suprema. Nell'eventualità sia della sua morte che della sua defenestrazione.
A riferirlo all’autorevole rivista sono due fonti “coinvolte nelle discussioni”. Una delle gole profonde ha dichiarato che “la nostra è solo un’idea”. “Teheran ora è piena di complotti simili”, ha proseguito la fonte, “Stanno anche parlando con gli europei del futuro dell’Iran. Tutti sanno che i giorni di Khamenei sono contati. Anche se rimanesse in carica non avrebbe un potere effettivo”.






