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Il portavoce del partito: "Per la democrazia e un Iran libero"
Le lunghe scie bianche nel cielo azzurro intenso sono i missili americani e israeliani lanciati verso l'Iran. Un rombo sordo e impressionante ci ha fatto alzare gli occhi. I missili sembrano lenti e viaggiano in coppia ad alta quota. Sul terreno, il campo dell'opposizione armata agli ayatollah, Azadi, che significa "libertà", a Koja nel Kurdistan iracheno, è stato ripetutamente bombardato dai Pasdaran. Un missile iraniano ha aperto un vasto cratere, che si inabissa in un buco nero largo due metri.
L'obiettivo era un piccolo ospedale dei curdi iraniani del PdkI, il partito più longevo e armato, che punta a liberare alcun città oltre confine con l'appoggio aereo americano. Ufficialmente non si sbilanciano, ma i Peshmerga, i guerriglieri curdi "pronti alla morte", si stanno preparando a cogliere l'attimo. Per questo vengono bersagliati ogni giorno da missili e droni kamikaze lanciati dall'Iran. "In questo momento abbiano delle nostre forze nelle regioni curde dell'Iran - dichiara Mohammad Nazif Qadri, portavoce del partito - L'obiettivo è liberare le città curde, che soffrono da 47 anni. Vogliamo un sistema democratico all'interno di un Iran libero".






