L'Iran annuncia che lo stretto di Hormuz è chiuso solo per le navi americane e israeliane e risponde a Trump il giorno dopo l'ultimatum sulla resa incondizionata: 'Non ci arrenderemo mai'.

Nel settimo giorno della guerra nel Golfo, il presidente Pezeshkian si scusa con i Paesi vicini per i raid che promette di fermare se da lì non partiranno altre incursioni nemiche, ma Teheran attacca ancora la base Usa in Bahrein e nuove esplosioni scuotono Dubai, dove si registra un morto. Rebus successione, l'Assemblea degli Esperti annuncia entro 24 ore la scelta della

nuova Guida suprema: l'erede designato Mojtaba Khamenei sarebbe ferito. Il leader Usa promette una nuova escalation di attacchi e valuta anche le truppe di terra. Poi attacca Londra e scagiona Putin: 'Non sta aiutando l'Iran'. Washington invia una terza portaerei. Israele colpisce per la prima volta i depositi di petrolio. Blitz dell'Idf in Libano per ritrovare i resti di un

aviatore: oltre 40 le vittime.

L'Iran si scusa con il Golfo ma i raid vanno avanti, 'non ci arrenderemo mai'