Trump al momento non sembra intenzionato a fermarsi e ha anticipato nuovi attacchi. Ha interpretato le scuse ai Paesi del Golfo come una resa della quale si è intestato la paternità con Israele e ha affermato che "l'Iran non è più il bullo del Medio Oriente". Teheran "ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non li avrebbe più colpiti, questa promessa è stata fatta solo a causa dell'incessante attacco degli Stati Uniti e di Israele", ha scritto su Truth Social. Parole a cui ha replicato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi: "Se Trump cerca l'escalation, è proprio ciò a cui le nostre potenti forze armate sono preparate da tempo, ed è proprio ciò che avrà". Gli Usa dovrebbero schierare nell'area una terza portaerei, la Uss George H.W. Bush, che dovrebbe dirigersi verso il Mediterraneo orientale. La Uss Gerald Ford, la più grande portaerei del mondo, ora si trova nel Mar Rosso, mentre la Uss Abraham Lincoln è di stanza nel Mar Arabico. Stando a indiscrezioni riportate da Nbc, inoltre, Trump avrebbe espresso privatamente un serio interesse a schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano.