Nel 2023 il gruppo Aimo e Nadia è stato il primo dell’alta ristorazione in Italia a ottenere la certificazione per la parità di genere, scegliendo di misurarsi su criteri concreti come l’equità salariale, selezione senza pregiudizi, congedi parentali, welfare, prevenzione delle molestie, maggiore presenza femminile nei ruoli decisionali. Il riconoscimento è stato riconfermato anche negli anni successivi con un riscontro quotidiano nel lavoro in cucina, in sala e negli uffici. Abbiamo parlato con Stefania Moroni, ceo del gruppo, figlia di Aimo e Nadia, del significato di essere stati i primi e della responsabilità di dare continuità a quel risultato.

L’APPUNTAMENTO

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Com’è articolato il vostro gruppo oggi e quanti dipendenti comprende?

“Il gruppo è articolato in tre società distinte, e ciascuna ha una propria certificazione per la parità di genere. Ogni società gestisce un’attività specifica per un totale di circa 80 addetti, distribuiti in modo diverso tra le varie realtà del gruppo. Accanto alla parte operativa c’è un importante lavoro di back office, con più di dieci persone impegnate su attività come certificazioni, bilancio di sostenibilità e comunicazione interna ed esterna”.