"Si è mai interrogato sui disastri che avete combinato?". Ospite di PiazzaPulita nella puntata in onda giovedì 5 marzo su La7, Giorgio Mulè incalza il magistrato Henry John Woodcock. Al centro il dibattito sulla riforma della giustizia e il "no" di alcune toghe, Woodcock compreso. "Il motivo per cui non ho mai partecipato a questa trasmissione...", interviene il magistrato che subito viene interrotto dal deputato di Forza Italia che lo mette spalle al muro: "Per forza, perché quando si trova davanti... Nel mio fascicolo ci sono 37mila telefonate". "Queste sono tutte balle sesquipedali", replica la toga stizzita. Il riferimento del forzista è all'operato - spesso criticato - di Woodcock per l'uso estensivo delle intercettazioni, definito da alcuni come "a strascico".
Durante il suo intervento Woodcock ha criticato, tra le altre cose, l’ipotesi del sorteggio. Secondo lui, il principio dell'"uno vale uno" si è rivelato fallimentare, come dimostrerebbe anche l’esperienza della politica. Nel suo intervento ha citato esplicitamente il Movimento 5 Stelle, affermando che l'affermazione di quel principio da parte del M5S è stata un fallimento. Ha poi ricordato che anche Giorgia Meloni, in un discorso del 2023, aveva definito questo principio "devastante".







