Dopo un breve intervento del conduttore, il botta e risposta tra gli ospiti si fa ancora più incalzante. Il magistrato napoletano osserva che "il problema della riforma è il sorteggio”. “Ah, ora è il sorteggio - replica il deputato di Forza Italia - Ma scusi, noi accettiamo che ci siano sei giudici popolari estratti a sorte nelle corti d’assise, noi accettiamo che ci siano sedici giudici estratti a sorte per giudicare il Presidente della Repubblica e che vengano estratti a sorte i magistrati che giudicano i ministri, ma non accettiamo il sorteggio tra settemila magistrati, che abbiano già superato il concorso, per il Cms? Per lei questo è un sorteggio non democratico? Perché?”. “Il sorteggio non è un sistema di scelta democratica. Uno si elegge i propri rappresentati”, la risposta Woodcock. “Non siete un partito politico, - evidenzia Mulè - non dovete eleggere nessuno”. “Non si va lì in rappresentanza di una parte politica della magistratura, - conclude il vicepresidente della Camera - si vanno a fare nomine, trasferimenti e promozioni”.