Da angelo del focolare a diavolo da tenere lontano dai fornelli. In un caso e nell'altro il potere alla donna in cucina (e non solo) resta ai margini. Fra false credenze più o meno strampalate che vedono la presenza femminile spesso un danno o un pericolo da tenere a bada (anche) a tavola. Sono solo roba del passato, dicerie fantasiose, retaggi del mondo contadino di altri secoli o, in qualche modo, le fake news cucinate in rosa si insinuano, si infiltrano fra pentole e piatti ancora oggi? Magari non in maniera plateale o diretta ma, incredibile a dirlo e anche a pensarlo, c'è chi crede che davvero possa esserci un che di vero nelle teorie che per esempio ritengono le donne “impure”.

Maionese: come non farla impazzire e altre storie

Le "contaminazioni"

Impure, sì. Ufficialmente almeno una volte al mese ovvero durante le mestruazioni. E per questo motivo dovrebbero essere allontanate da piani cottura, dispense e dintorni, per non contaminare i cibi, guastarne consistenze e sapori. Anche per via dei cambiamenti ormonali che, secondo queste surreali teorie. Ecco allora i "divieti" previsti nei giorni del ciclo. Vietatissimo preparare la maionese perché impazzisce. La conserva di pomodoro perché inacidisce. Il pane e la pizza perché l'impasto non cresce. Tutto quello che ha a che fare con latte e burro e panna perché non monta. Le salsicce perché la carne va a male. Il vino perché diventa aceto. Fra le superstizioni (sessiste) dell'antichità quella di Plinio il Vecchio che nella sua sua "Naturalis Historia" scrive: "Nulla esiste di più rimarchevole del flusso mensile della donna. Il contatto con esso trasforma il vino in aceto, i campi che ne vengono sfiorati diventano sterili, i semi nei giardini seccano, i frutti cadono dall’albero".