Le abitudini alimentari dell'infanzia possono segnarci per sempre. E non si tratta solo di cattive abitudini, ma di una vera e propria 'riprogrammazione' cerebrale che influenza le scelte che faremo a tavola per tutto il resto della nostra vita. È il messaggio che arriva da uno studio dello University College Cork, che dimostra come il consumo eccessivo di alimenti ad alto contenuto di grassi e di zuccheri durante l’infanzia modifichi i circuiti cerebrali dell’appetito, promuovendo scelte alimentari poco salutari in età adulta. La ricerca, pubblicata su Nature Communications indica che queste alterazioni cerebrali permangono anche se si cambiano nettamente le proprie abitudini e si perde peso, ma potrebbero essere corrette con interventi mirati sul microbiota intestinale.
La ricerca
Lo studio è stato effettuato lavorando su topi. Alimentando gli animali sin da piccoli con una dieta ricca di alimenti grassi e zuccherini, i ricercatori hanno osservato che gli animali sviluppano alterazioni persistenti dell’appetito, che li portano a preferire cibi ad elevato contenuto calorico e a prendere peso anche in età adulta. Le alterazioni sono risultate più consistenti negli esemplari di sesso femminile.







