Saturi, insaturi e polinsaturi sono i tipi di grasso di cui si continua a studiare gli effetti sul corpo umano. È noto che un regime alimentare ricco di grassi saturi aumenta i rischi di obesità, ma non solo. Oltre all'aumento di peso si hanno problemi con la salute del cuore con conseguenze su pressione, colesterolo, glicemia, tutte sintomatologie note e legate al consumo di alimenti ricchi di grassi saturi. Recentemente uno studio ha indagato ancora un effetto dei grassi saturi contenuti nel cosiddetto 'junk food' i cui effetti dannosi influenzano in particolare la memoria, aumentando il rischio di disfunzioni cognitive. Uno studio recente condotto dai ricercatori della UNC School of Medicine analizza come il cibo spazzatura rischi di riprogrammare il centro della memoria del cervello.

Stop pubblicità su cibo spazzatura prima delle 21: la svolta nel Regno Unito

A CURA DELLA REDAZIONE DEL GUSTO

La ricerca

Gli elementi raccolti dagli scienziati possono rivelarsi utili per interventi precoci capaci di prevenire anche la perdita di memoria a lungo termine associata all'obesità. I ricercatori hanno scoperto che uno speciale gruppo di cellule cerebrali nell'ippocampo, gli interneuroni CCK, diventa iperattivo dopo una dieta ricca di grassi a causa di una ridotta capacità del cervello di ricevere glucosio. È noto, infatti, che il cervello ha bisogno di zuccheri e l’eccesso di grassi, soprattutto saturi, ne impedisce l’assorbimento. Le cellule CCK dell’ippocampo manifestano già questa iperattività anomala, che condiziona la capacità di elaborare della memoria anche dopo solo pochi giorni di dieta ricca di grassi. Un simile regime alimentare è associabile al cosiddetto cibo spazzatura ricco di grassi saturi: cheeseburger, hamburger e patatine fritte, ecc. Gli scienziati evidenziano anche che la proteina PKM2, che controlla il modo in cui le cellule cerebrali utilizzano l'energia, svolge un ruolo chiave in questo processo. I ricercatori hanno dichiarato che "Sapevamo che la dieta e il metabolismo potevano influenzare la salute del cervello, ma non ci aspettavamo di trovare un gruppo così specifico e vulnerabile di cellule cerebrali, gli interneuroni CCK nell'ippocampo, che vengono direttamente danneggiati dall'esposizione a breve termine a una dieta ricca di grassi".