L’obesità nei bambini può essere controllata e si possono in qualche modo resettare i meccanismi che regolano il metabolismo. Quindi non solo dieta e movimento, ma azioni mirate su cervello, abitudini e funzioni cognitive per riportare in equilibrio i meccanismi che regolano fame, sazietà e consumo energetico. È la nuova strategia indicata dal progetto Resilient dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Intervenire tra i 6 e gli 11 anni – nella fase di massima plasticità cerebrale – consente di “rimettere in carreggiata” le vie neurali del metabolismo e correggere la disfunzione metabolica in modo duraturo, in alcuni casi potenzialmente definitivo. Uno studio su 120 bambini dimostra che un percorso multidisciplinare di 5 mesi migliora peso, metabolismo, sonno e capacità cognitive, aprendo nuove prospettive nella lotta a una condizione che in Italia riguarda quasi un bambino su tre.
Bastano 5 minuti di pubblicità per peggiorare le abitudini alimentari di un bambino
20 Maggio 2025
Il progetto di ricerca Resilient, coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è stato finanziato dall’Unione Europea con fondi PNRR e realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa e con l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Lo studio ha coinvolto un team multidisciplinare composto da endocrinologi, nutrizionisti, psicologi, neuropsicologi, chinesiologi, infermieri, biologi e biostatistici.







