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6 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:30
“Cosa fa paura a Giorgia Meloni? Credo che la spaventi il fatto di non avere una posizione chiara sull’attacco israelo-americano all’Iran (o di non poterla dire). e di non poter ripetere il solito mantra che abbiamo sentito per quattro anni: c’è un aggressore e un aggredito. Ma in questo caso stiamo dalla parte degli aggressori, non dalla parte dell’aggredito. Dove sono le sanzioni contro gli aggressori?“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo, su La7, dal direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, rispondendo alle domande di Lilli Gruber sulla scelta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di non riferire direttamente in Parlamento, lasciando la parola ai ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto.
La conduttrice ricostruisce il contesto della giornata politica, osservando come Meloni non abbia preso la parola alle Camere mentre il conflitto è arrivato al sesto giorno e la tensione in Medio Oriente continua a crescere. Da qui la domanda al direttore del Fatto Quotidiano: perché la presidente del Consiglio, che spesso rivendica di “metterci la faccia”, in questo caso preferisce rilasciare una intervista di 32 minuti senza contradditorio a Rtl 102.5 e di non intervenire direttamente.











