Non condivide e non condanna l’attacco di Donald Trump in Iran: «Non ho gli elementi necessari». Giorgia Meloni torna sulla crisi in Medio Oriente dagli studi di Mediaset. Consiglia prudenza, la premier, ma sa che la guerra può durare a lungo e presentare un conto salato agli italiani. Per questo annuncia contromisure. A partire dalla stretta anti-speculazione. «Non escludo, quando dovessi avere evidenza di atteggiamenti speculativi, di aumentare le tasse alle aziende responsabili e di rimettere i soldi sulle bollette» dice la presidente del Consiglio a Dritto e Rovescio.

Oggi sulla sua scrivania a Palazzo Chigi arriveranno i primi report della task force creata appositamente dal governo per monitorare il prezzo dell'energia, soprattutto quello sul gas. E già domani durante il Cdm potrebbe prendere forma un intervento per frenare gli aumenti sui carburanti. Meloni ribadisce l’apertura alla proposta, già caldeggiata da tutte le opposizioni, di introdurre le accise mobili. «Stiamo valutando di attivare un meccanismo che esiste dal 2008 e che noi abbiamo reso più efficace con il nostro provvedimento sui carburanti nel 2023» riprende. «Se i prezzi chiaramente dovessero aumentare in modo stabile, è un meccanismo che ti consente di utilizzare la parte di maggiore Ivache arriva dall'aumento per calmierare i prezzi riducendo le accise». La missione resta una ovvero «impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi». «Il ministro Urso ha messo a lavoro quello che noi chiamiamo Mister Prezzi, cioè il sistema di monitoraggio che viene attivato per verificare che non ci siano aumenti ingiustificati in particolare sulla benzina, sui generi alimentari».