La guerra in Medio Oriente "mi preoccupa" e "sarebbe stupido pensare che quello che accade non ci coinvolge": la premier Giorgia Meloni lo ha detto al Tg5 parlando del contesto internazionale e in particolare dell'attacco mosso da Usa e Israele contro Teheran a partire da sabato 28 febbraio. "Non possiamo permetterci che l'attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio", ha sottolineato la presidente del Consiglio. A suo dire, questa "crisi del diritto internazionale" è "inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina. Quando un membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha inevitabilmente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos".
Meloni si è detta preoccupata anche perché "sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga. È la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a un accordo serio sul nucleare iraniano. Particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale, noi non possiamo permetterci che l'attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche". E ancora: "Quell'accordo è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei. Attualmente il governo ovviamente è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimaste bloccate particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei Paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei. L'obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi, ma penso che nulla possa andare meglio se l'Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati".















