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Ultimo aggiornamento: 8:57
“Da parte di Giorgia Meloni c’è un’allergia nei confronti dei poteri di controllo solo quando le danno torto“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che mette in fila gli episodi che mostrano un filo rosso: l’irritazione del governo verso chi esercita una funzione di vigilanza.
Travaglio osserva che la Corte dei Conti, un tempo invocata dal centrodestra “addirittura con delle denunce” contro gli avversari politici, diventa improvvisamente un nemico quando solleva rilievi su “contratti strani, affari strani sul Ponte sullo Stretto o sprechi strani“.
Al centro dell’intervento c’è poi il caso Gratteri. Travaglio respinge l’idea che gli attacchi del centrodestra al procuratore capo di Napoli nascano da una citazione di Giovanni Falcone utilizzata in modo impreciso: “È una citazione che avevamo sbagliato anche noi, fidandoci di alcune pubblicazioni che la davano per vera. In ogni caso, quello che pensava Falcone della separazione delle carriere e delle funzioni è stranoto, perché l’ha ripetuto 800 mila volte prima che arrivasse Berlusconi e quindi prima che la separazione delle carriere venisse associata alla sottoposizione del pm all’esecutivo”.






