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Ultimo aggiornamento: 10:40
“Gli italiani, quando si supera il livello di guardia dell’arroganza e si intravede una voglia un po’ ducesca del potere, ti mettono a posto e scelgono le strade più inesplorate”. Sono le parole pronunciate dal direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, a Dimartedì, su La7, dove fotografa senza sconti il terremoto politico provocato dalla netta vittoria del No al referendum sulla giustizia.
Travaglio osserva che la sconfitta della riforma Meloni-Nordio non è un semplice stop tecnico, ma il momento in cui tutto il malcontento accumulato in tre anni e mezzo di governo esplode improvvisamente: “Spesso ricorre la domanda: ma perché con tutti i disastri che fanno, non perdono consenso? Peraltro, questi in tre anni e mezzo di governo lasciano il nulla, perché non hanno fatto niente: avevano da piantare questa bandierina e gli italiani gliel’hanno buttata giù – continua – E a me capitava di rispondere: guardate che quella cosa lì di perdere consenso capita tutto in un botto, cioè quando tu inciampi, poi gli italiani te le fanno pagare tutto insieme”.
Secondo il direttore del Fatto, l’inciampo fatale è stata proprio “la riforma Meloni-Nordio, una riforma di casta perché la politica mettesse le mani sulla magistratura. Hanno fatto di tutto per farcelo capire e adesso gli italiani gli hanno fatto pagare tutto il resto: le accise, la complicità con Netanyahu nello sterminio di Gaza, la complicità con Trump in queste guerre assurde contro l’Iran che non sappiamo nemmeno quando si chiudono ma sappiamo quanto ci costano e tutto il nulla di questi tre anni e mezzo”.







