"Confermo quello che ho detto, l'Italia non è parte del conflitto, non intende essere parte del conflitto. Noi ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei Paesi del Golfo che sono stati attaccati dall'Iran con missili e con droni, ma solo a scopo difensivo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione Fuori dal Coro, su Rete 4. Condivide o condanna l'intervento di Usa e Israele contro l'Iran? "Io non ho gli elementi necessari per prendere una posizione categorica, come del resto tutti gli altri paesi europei, tanto che al netto del premier spagnolo nessuno ha condannato l'iniziativa e nessuno sta partecipando al conflitto", ha detto la premier nella trasmissione di Mario Giordano. "L'attacco, stando a quello che dicono Stati Uniti e Israele, è conseguenza del fatto che non si è riusciti a chiudere un accordo sul nucleare iraniano". "L'Iran, secondo molti analisti indipendenti e il più importante è il direttore dell'Agenzia dell'Onu per l'Energia atomica, sarebbe arrivato a un livello di arricchimento dell'uranio che è molto più alto di quello che serve per usi civili. Oggettivamente nessuno può permettersi che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari, atteso che ha anche missili a lungo raggio. Noi parliamo di un regime che non si è fatto grandi scrupoli ad esempio a uccidere migliaia di suoi cittadini che manifestavano pacificamente. Quindi penso che anche questo sarebbe un pericolo enorme, non solo per la regione ma anche per l'Europa", ha aggiunto Meloni.