Evitare i pregiudizi di genere nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e promuovere una governance europea dell'AI affidabile ed equa.
È stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato ieri sera a Madrid dall'Associazione dei Ricercatori Italiani in Spagna (Aris) in collaborazione con l'ambasciata d'Italia, nel quadro delle iniziative legate alla Giornata internazionale della donna dell'8 marzo e quella della Donna e della ragazza nella scienza dell'11 marzo.
La serata, coordinata dall'addetto scientifico dell'ambasciata Sergio Scopetta, ha riunito ricercatori, accademici e rappresentanti istituzionali italiani e spagnoli per discutere il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale nei processi decisionali che riguardano l'accesso al lavoro, credito, sanità, giustizia ed educazione.
Un confronto su come evitare i bias di genere nell'IA significhi innanzitutto riconoscere l'uguaglianza di genere con un obiettivo centrale già nella fase di progettazione e sviluppo dei sistemi, per individuare rappresentazioni distorte.
Ad aprire l'incontro è stato l'ambasciatore d'Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, che ha sottolineato l'importanza del rilancio della rete scientifica italiana nel Paese. E dell'evento promosso con Aris, "il primo di una serie di iniziative dirette alle scuole italiane di Madrid e Barcellona e all'ecosistema della ricerca spagnolo, dove i nostri ricercatori sono sempre più presenti". "L'associazione offre maggiore visibilità alla nostra comunità scientifica e facilita il dialogo e la cooperazione tra Italia e Spagna", ha evidenziato l'ambasciatore. Che ha inoltre sottolineato la rilevanza del tema scelto, ricordando che "Italia e Spagna condividono con l'Unione europea il dovere etico di limitare le distorsioni che l'arrivo dell'intelligenza artificiale può portare nelle nostre vite".







