Roma, 10 mar. (askanews) – L’Intelligenza Artificiale è una sfida dell’umanesimo globale, non riducibile alle sole dinamiche e priorità delle singole economie nazionali. Per comprendere ed analizzare, attraverso un confronto dal respiro internazionale, gli orizzonti e i limiti dell’IA, con ripercussioni concrete di carattere etico ed esigenze di indirizzo e formazione, a Roma si è svolto il convegno “Fare per imparare. Etica e formazione nell’era dell’intelligenza artificiale”, un incontro di studio per lavorare allo sviluppo dell’IA con l’orizzonte di una visione internazionale. Il convegno è stato organizzato dall’Osservatorio Internazionale per l’Intelligenza Integrale, l’Etica e il Valore Pubblico – promosso da Formez, Pontificia Università Antonianum e CSI Piemonte – con la partecipazione della Mississippi State University.
Giovanni Anastasi, Presidente Formez PA: “Oggi apriamo una porta verso il resto del mondo, verso gli altri paesi: un’opportunità incredibile per fare quello che abbiamo promesso, ovverosia diminuire il livello di autoreferenzialità presente all’interno dell’ecosistema pubblico. Abbiamo compiuto un altro passo nel nostro percorso di avvicinamento al futuro: il futuro è il mondo dell’Intelligenza Artificiale, che non deve essere contrapposto al mondo dell’umano, ma è la somma delle sue conoscenze”.








