Venezia, 5 mar. (askanews) – “La sospensione dell’attività produttiva dello zuccherificio di Pontelongo per il 2026 non può diventare il primo passo verso la chiusura definitiva dell’impianto. Il rischio che abbiamo davanti è concreto: che lo stabilimento di Pontelongo non riapra più. Parliamo di un sito che coinvolge tra i 180 e i 200 lavoratori, di cui circa un centinaio stagionali, oltre a un indotto agricolo molto più ampio fatto di aziende agricole, contoterzisti, trasportatori e servizi collegati alla filiera della barbabietola”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura del Veneto, Dario Bond, che questa mattina ha presieduto il tavolo di confronto convocato dalla Regione con le organizzazioni agricole, le categorie economiche e i sindacati dopo l’annuncio della sospensione dell’attività da parte di CoproB.
Al termine dell’incontro è stato condiviso un documento indirizzato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, con la richiesta di attivare con urgenza un tavolo interministeriale per affrontare la crisi del comparto saccarifero. Il documento è stato sottoscritto dall’assessore Bond, dal sindaco di Pontelongo Lisa Bregantin, dai rappresentanti di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.








