Una crisi di lunga ma data ma che peggiora e lascia 50 persone senza stipendio, in un periodo nel quale la domanda del prodotto certo non manca.

«La prossima settimana provvederò a convocare un nuovo incontro del tavolo regionale di crisi per i primi di settembre, con l’obiettivo di definire soluzioni condivise per ridurre gli impatti sui lavoratori e consentire la continuità aziendale».

La crisi

L’assessora al Lavoro del Veneto, Valeria Mantovan, ha fatto sapere che la Regione sta monitorando la situazione delle aziende Cam (Conservificio Allevatori Molluschi) e la controllata Cam Evolution: «Una realtà regionale storica che per decenni è stata sinonimo di eccellenza a livello nazionale ed europeo. La crisi intervenuta negli ultimi anni è stata aggravata dall’emergenza pandemica e ha visto l’azienda entrare in concordato preventivo nel 2020. Da allora le difficoltà non sono terminate, la stessa emergenza del granchio blu ha peggiorato la situazione».

Lo scorso 25 luglio il primo incontro fra l’Unità di Crisi aziendali regionale, l’impresa e le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil; un tavolo dal quale sono emerse complessità sono di diversa natura: «Per il loro impatto, le difficoltà più gravi appaiono quelle di natura finanziaria perché, nell’immediato, hanno portato ad un ritardo nel pagamento degli stipendi per i 50 lavoratori attualmente in organico presso la Cam e la sua controllata. Rispetto a queste criticità, nel corso dello stesso incontro, abbiamo definito con le Parti aziendali e sindacali alcuni possibili soluzioni e strumenti, compresi quelli di natura pubblica come gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro che, come Regione abbiamo messo da subito a disposizione. Tali soluzioni sono attualmente oggetto di approfondimento da parte dell’azienda e dei suoi consulenti e sono soggette al confronto con il commissario giudiziale del concordato attualmente in esecuzione».