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Dopo le operazioni contro Iran e Venezuela, diversi analisti cinesi rivedono la narrativa sul declino di Washington: gli Stati Uniti restano una potenza militare capace di colpire ovunque con rapidità e tecnologia
Gli ultimi sviluppi militari in Medio Oriente stanno spingendo svariati analisti cinesi a rivedere la narrativa che vorrebbe gli Stati Uniti in declino. Le operazioni condotte da Washington insieme a Israele contro la leadership iraniana, culminate nell’uccisione della guida suprema Ali Khamenei e di numerosi comandanti militari, hanno mostrato una capacità di proiezione militare che molti osservatori ritenevano ormai ridimensionata. L’azione di Washington contro Teheran è arrivata tra l'altro poche settimane dopo un’altra operazione ad alto impatto, il blitz delle forze speciali statunitensi che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Due interventi rapidi e altamente coordinati che, secondo diversi studiosi cinesi, dimostrerebbero come gli Stati Uniti continuino a possedere strumenti militari e tecnologici difficilmente eguagliabili nel mondo.






