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Nuovo allarme dell’intelligence americana mentre, secondo la Cnn, la Cina si starebbe preparando ad inviare armi al regime degli ayatollah

All’ombra del fragile cessate il fuoco e dei colloqui di pace in corso ad Islamabad tra Stati Uniti e Iran, fa irruzione dalle pagine del Wall Street Journal una valutazione dell’intelligence Usa non esattamente rassicurante. Secondo funzionari americani a conoscenza delle analisi degli 007, Teheran disporrebbe ancora di migliaia di missili balistici che potrebbe utilizzare recuperando i lanciatori dai suoi depositi sotterranei. Qualora confermato, si tratterebbe della conferma della resilienza dei pasdaran martellati per quasi 40 giorni dai bombardamenti di Washington e di Tel Aviv.

Le fonti consultate dal quotidiano Usa si dicono preoccupate per la possibilità che il regime degli ayatollah sfrutti la pausa nei combattimenti scattata questa settimana per ricostituire parte del suo arsenale missilistico. I timori condivisi con il Wall Street Journal dagli insider dell’amministrazione repubblicana stridono con le dichiarazioni rilasciate sin qui da alti esponenti del governo statunitense. A partire da quelle del segretario alla Difesa Pete Hegseth, il quale questa settimana ha affermato che il programma missilistico iraniano è “di fatto distrutto” e i lanciatori e i missili sono “esauriti, decimati e quasi completamente inefficaci”.