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L'attacco Usa all’Iran apre scenari inediti: tra vincitori (neocon, Israele, Cina) e sconfitti (Maga, falchi anticinesi, ed Europa) si ridisegnano gli equilibri mondiali

L'attacco americano contro obiettivi iraniani porta il mondo in un territorio inesplorato. In una conferenza stampa organizzata al Pentagono, il segretario della Difesa Usa, Pete Hegseth, ribadisce che gli strike non aprono a un tentativo di regime change in Iran. Ma i dubbi su quello che succederà nei prossimi giorni si accumulano. Eppure è già possibile cercare di capire chi "vince" e chi "perde" dopo questa mossa del presidente Trump.

Chiusa la stagione della guerra al terrore sembrava che il mondo dei neocon americani fosse finito. L'avvento di Trump nel 2016, la sua prima presidenza e il ritorno alla Casa Bianca dopo la parentesi di Joe Biden sembravano aver chiuso la stagione degli interventi all'estero in favore di un periodo di isolamento americano. Così non è stato. Personaggi come John Bolton, falco anti Iran, da anni aspettavano questo momento e anche molti repubblicani di ferro, come Ted Cruz, fresco di litigio con Tucker Carlson in diretta.