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Alla vigilia dei colloqui di Ginevra, Washington valuta tre scenari: attacchi informatici e non cinetici, raid aerei mirati su nucleare e pasdaran o una campagna massiccia per colpire vertici e arsenale missilistico di Teheran

A poche ore da quello che molto probabilmente sarà l'ultimo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti, che si terrà a Ginevra giovedì, le forze statunitensi stanno ultimando il dispiegamento nel vasto teatro mediorientale.

La portaerei “Ford”, mentre scriviamo, si trova nella baia di Suda, a Creta, in attesa di posizionarsi molto probabilmente al largo del Levante – si vocifera una tappa al porto di Haifa – mentre il ponte aereo tra gli Stati Uniti e le basi del Medio Oriente, passando dall'Europa, continua.