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Teheran respinge la proposta di tregua e cresce il timore di un’escalation. Israele e Usa avrebbero già coordinato i prossimi obiettivi strategici

“Martedì, 8:00 P.M. Ora della costa Est”. Questo l’ultimatum aggiornato nella domenica di Pasqua da Donald Trump per nuovi devastanti attacchi all’Iran fatto recapitato alle autorità del regime degli ayatollah per mezzo del social Truth. La scadenza comunicata dal tycoon - “è definitiva", ha detto oggi - ha conosciuto diverse estensioni. Di 48 ore dal 21 marzo, la deadline originaria, di cinque giorni dal 23 marzo, di 10 giorni dal 26 marzo e infine quella prevista per domani, posticipata di 24 ore senza fornire spiegazioni. Chiara la richiesta avanzata dal capo della Casa Bianca: la riapertura del canale di Hormuz e un accordo che ponga fine al conflitto. Ancora più chiari gli obettivi dei raid che il commander in chief sarebbe pronto ad autorizzare messi nero su bianco nel post social: impianti energetici e ponti della Repubblica Islamica.