Creare una banca dati che schedi gli episodi considerati come crimini d’odio, sensibilizzare sul tema attraverso i canali del servizio pubblico e rimuovere sulle piattaforme social contenuti che istigano alla discriminazione o alla violenza, inclusi quelli generati con l’intelligenza artificiale. Ecco alcuni degli obiettivi che il governo punta a raggiungere con le nuove norme contenute nel ddl contro l’antisemitismo, che ha ottenuto il primo via libera al Senato con 105 sì, 24 contrari e 21 astenuti.
Il terremoto interno al Pd
Un disegno di legge che ha spaccato il centrodestra e mandato in tilt il Partito Democratico. I dem avevano valutato l’astensionismo se non fossero stati apportati alcuni cambiamenti, mentre ad andare controcorrente è stato Graziano Delrio che commenta in Aula: «Qui non togliamo nessun diritto di critica all’espressione della propria manifestazione del pensiero, questi diritti sono garantiti dalla Costituzione».
Le modifiche
Dal nuovo testo sono state espunte le due parti finite nel mirino dell’opposizione e anche di Fratelli d’Italia, ovvero il divieto delle manifestazioni e le norme penali. L’articolo 3 inserito precedentemente prevedeva la possibilità di vietare cortei «in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l’utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita».
















