Il Senato approva con 105 sì e 24 no e 21 astenuti il disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo. Votano a favore il centrodestra, Azione, Italia viva e una minoranza dem di area riformista: Graziano Delrio, firmatario di uno dei testi da cui ha presso le mosse l’iter, Walter Verini, Sandra Zampa, Filippo Sensi, Tiziana Rojc e Pier Ferdinando Casini in quota indipendente. “Crediamo – spiega l’ex ministro dei Trasporti a fine seduta, intervenendo a nome dei “dissidenti” dem – che questo provvedimento rompa un silenzio, una timidezza della cultura democratica di questo Paese, che non ha riflettuto abbastanza su questo tema”. Messaggio al fiele inviato al suo stesso partito.

La maggioranza Pd sceglie infatti di astenersi in protesta con la definizione di antisemitismo dell’Ihra (l’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto) che tra gli indicatori include alcune forme di critica allo Stato di Israele. “La nostra astensione – spiega il senatore Pd Andrea Giorgis in aula – vuole essere un segno di vicinanza e, al tempo stesso, la promessa che il nostro impegno, per contrastare ogni manifestazione di odio e discriminazione nei confronti degli ebrei e di ciascuna minoranza o persona, non terminerà con il voto di oggi». Purtroppo, argomenta il giurista, primo firmatario di un ddl del Pd alternativo alla versione del leghista Romeo, “il testo che - grazie soprattutto a noi - non contiene più alcuna restrizione alla libertà di manifestazione, né alcuna misura penale, insiste nel positivizzare una definizione di antisemitismo dell’Ihra che ha suscitato critiche e perplessità di più di uno studioso e che appare per alcuni versi datata e incapace di chiarezza”.