(di Francesca Pierleoni) "Stiamo vivendo uno sconvolgimento storico, innanzitutto per l'Iran, in seguito alla rivolta popolare iniziata il 28 dicembre 2025 e al massacro del regime dell'8 e 9 gennaio, che ha causato la morte di decine di migliaia di manifestanti pacifici.

Poi per il Medio Oriente e l'ordine dell'area, considerando il ;;caos e la distruzione che gli attacchi israelo-americani, in totale violazione del diritto internazionale, e le rappresaglie del regime iraniano, causeranno nella regione.

E infine per il mondo, dove le convenzioni e le istituzioni internazionali sono sempre più messe a rischio e indebolite". Lo sottolinea in una dichiarazione all'ANSA la regista iraniana dissidente Sepideh Farsi, che ha portato a Cannes l'anno scorso e poi in molti altri festival internazionali il documentario Put Your Soul On Your Hand And Walk - Prendi in mano l'anima e cammina, intenso racconto della Striscia di Gaza nei mesi di guerra.

"Il popolo iraniano, nella sua determinazione a porre fine a questo regime corrotto e criminale, e che ha compiuto enormi sacrifici, sembra essere stato dimenticato dai leader di questo nuovo ordine mondiale" aggiunge la cineasta e attivista, classe 1965, che ha vissuto la rivoluzione iraniana a 13 anni.