Morto Ali Khamenei, ucciso dagli attacchi statunitensi e israeliani, insieme ai principali vertici politici e militari, i giovani iraniani sperano in un cambio di regime che rappresenti una svolta per il loro futuro.
Le discussioni su un cambiamento politico significativo dopo un periodo di transizione sono diventate cruciali, dopo decenni di repressione persistente, instabilità economica e problemi sociali, e di una politica estera in stallo.
La domanda che tutti si pongono è cosa succederà ora? "Vorrei che salisse al potere un regime laico, in modo da riportare l'Iran al suo antico splendore, quando avevamo più libertà. Quando il tasso di cambio del dollaro era solo di 70.000 rial, rispetto agli attuali oltre 1.600.000 rial.
All'epoca potevamo viaggiare in tutti i Paesi del mondo senza bisogno di visto", ha detto all'ANSA Mohammad, 33 anni: "Sono monarchico e credo che la fenice iraniana risorgerà dalle ceneri e che potremo riportare l'Iran alla grandezza di un tempo con il principe Reza Pahlavi, che è istruito, ha sentimenti nazionalisti ed è aperto al mondo", ha aggiunto.
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