Teheran, 23 feb. (askanews) – Immagini diffuse sui social il 23 febbraio mostrano nuove proteste studentesche a Teheran.
All’università femminile Alzahra, decine di ragazze scandiscono slogan contro la guida suprema e contro il governo, mentre il semestre accademico è appena ricominciato.
Il malcontento, nato a dicembre per le difficoltà economiche in un Paese colpito dalle sanzioni, si è trasformato in una delle sfide più dure per la leadership iraniana degli ultimi anni.
Le tensioni si registrano anche in altri atenei della capitale. In alcuni video si sentono cori come “Donna, vita, libertà” e “Morte al dittatore”, mentre in altri campus gruppi pro-governativi rispondono con slogan opposti.
Secondo le autorità, le violenze degli ultimi mesi hanno causato oltre 3.000 morti. L’Ong Human Rights Activists News Agency parla invece di più di 7.000 vittime e decine di migliaia di arresti.














