Guida Suprema cercasi. Possibilmente con poteri illimitati, zero scadenza e vocazione alla repressione. A Teheran è aperto il casting per il nuovo rappresentante di Allah in terra, l’uomo che dovrà incarnare l’essenza della teocrazia iraniana dopo la morte di Ali Khamenei. Un casting, però, subito interrotto dal clamoroso riad che ha colpito l'assemblea riunita per eleggere la nuova Guida Suprema. Ancora misteriosa la sorte dei presenti, il bilancio tra morsi e sopravvissuti.

Come racconta anche Il Giornale, non è una semplice successione: è la partita decisiva per la sopravvivenza del regime. In attesa che l’Assemblea degli Esperti – 88 religiosi chiamati a scegliere il nuovo Leader Supremo – si riunisca, a governare è un triumvirato. E dentro quel consiglio provvisorio siedono già due possibili eredi. Altro che riformisti.

IRAN, REZA KHAN O SIMEONE, ECCO LE DUE STRADE (OPPOSTE) PER IL FUTURO

Reza Khan nacque nel 1878 in un villaggio del Mazandaran, nel nord verde e montuoso della Persia. Figlio di un sottuffic...

Il nome che fa più rumore è quello di Gholam-Hossein Mohseni-Ejei, soprannominato “il boia di Teheran”. Capo della magistratura, ex ministro dell’Intelligence, uomo degli apparati. Nel curriculum non solo repressioni e condanne, ma anche un episodio grottesco: nel 2004 avrebbe dato “un morso” a un giornalista dopo avergli lanciato una zuccheriera. Un dettaglio che racconta più di mille analisi.