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1 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:30

Il regime decapitato della sua Guida Suprema e di tanti altri tasselli – dal suo primo consigliere Ali Shamkhani fino al capo delle forze armate e il ministro della Difesa – che ne garantivano la tenuta. La morte in Iran dell’Ayatollah Ali Khamenei, solleva interrogativi fondamentali sul futuro del Paese. Fino a quando non sarà scelto un nuovo leader, un consiglio direttivo ad interim composto dal presidente Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei e da un giurista del Consiglio dei Guardiani assumerà temporaneamente le funzioni di Guida suprema. Un ruolo fondamentale lo giocherà anche Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale.

È poi un comitato di 88 membri, chiamato Assemblea degli esperti, a nominare la Guida suprema. Il comitato può anche rimuoverne una, sebbene ciò non sia mai accaduto. È composto interamente da religiosi sciiti eletti dal popolo ogni otto anni e le cui candidature sono approvate dal Consiglio dei Guardiani, l’organismo di controllo costituzionale iraniano. Tale organo è noto per aver escluso i candidati in diverse elezioni in Iran e l’Assemblea degli esperti non fa eccezione. Il Consiglio dei Guardiani ha escluso l’ex presidente iraniano Hassan Rouhani, un moderato la cui amministrazione ha violato l’accordo nucleare del 2015 con le potenze mondiali, dalle elezioni per l’Assemblea degli esperti nel marzo 2024.