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3 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:52

“Sarebbe bello se il calcio decidesse di non andare a giocare il mondiale negli Stati Uniti. Sarebbe un messaggio meraviglioso e per niente banale, anche se mi rendo conto che si tratta di un sogno”. Massimo Mauro non ha dubbi: il Mondiale negli Usa andrebbe boicottato. L’ex calciatore e oggi commentatore sportivo – che già a ilfattoquotidiano.it aveva parlato di calcio e politica – lo ha scritto nella rubrica “Visti dall’Ala” su Repubblica oggi, martedì 3 marzo, quando mancano 100 giorni all’inizio della massima competizione mondiale per nazionali.

Un’ipotesi boicottaggio che un mese fa affondava le proprie radici in questioni legate agli arresti e alle uccisioni dell’Ice e alla sempre più crescente tensione per la politica estera del presidente Donald Trump, in particolare le sue mire sulla Groenlandia. Adesso c’è la guerra scatenata sabato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che inevitabilmente impatterà sui Mondiali. A partire proprio dall’Iran, che è già qualificata al torneo che si giocherà tra Usa, Canada e Messico.