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Ultimo aggiornamento: 13:24

“Fondamentalmente a noi ci interessa che l’Italia vinca i mondiali di calcio americani” cantavano Elio e le Storie Tese oltre 30 anni fa. Era il 1994 e nell’anno del Campionato Mondiale di Calcio negli Usa, tutti noi pensavamo, a ragione, di potercela davvero fare. Sappiamo come andò, sfiorammo quel titolo ma, al netto di tutto, avevamo comunque una rosa di giocatori eccelsa.

A pochi mesi da un Mondiale americano (Canada, Messico e Stati Uniti) tesissimo per la situazione internazionale e complicatissimo per l’Italia che deve ancora guadagnarselo (e, nel caso, poi giocarlo degnamente) a noi italiani, fondamentalmente, e fortunatamente aggiungo io, ha interessato altro, altri sport.

Si è infranto stanotte il sogno dell’Italia del baseball, eliminata in semifinale dal Venezuela, ma uscita da vincente dal World Baseball Classic, di fatto un Campionato Mondiale per questa disciplina che ha conquistato attrattività nel nostro Paese. Lo storytelling dei paisà, progenitori dei ragazzi italoamericani in campo, ha fatto molto, i successi contro squadre in cui il baseball è nato ci ha fatto sognare. Il quarto posto finale è forse un punto di partenza di un nuovo movimento in ascesa, un altro sport che si fa spazio nel cuore degli italiani, trafitto troppe volte dai dispiaceri calcistici.