Con il primo confronto fra accusa e difesa davanti al giudice, nel giorno del conferimento dell'incarico di autopsia, inizia la seconda fase delle indagini sulla morte del piccolo Domenico, il bimbo che ha perso la vita il 21 febbraio scorso due mesi dopo il trapianto, all'ospedale Monaldi di Napoli di un cuore danneggiato dal contatto con ghiaccio secco durante il trasporto da Bolzano.
Sarà una battaglia legale tra 25 superesperti, tra periti di parte e d’ufficio. L’esame autoptico inizierà alle ore 14. I periti dovranno depositare le conclusioni entro 120 giorni. Domani i funerali del piccolo Domenico, alle ore 15 nel Duomo di Nola.
E un nuovo versante si apre sulle foto, pubblicate dalla trasmissione televisiva in onda su Raitre "Lo stato delle cose", del frigorifero del ghiaccio secco all'interno dell'ospedale altoatesino. Il contenitore viene ritratto in due momenti diversi: quello dove risultano apposti i cartelli e le segnalazioni di sicurezza risalirebbe alla fase successiva al trapianto del bimbo.
Gli avvocati Dario Gagliano e Anna Ziccardi, che assistono la dottoressa Gabriella Farina, la cardiochirurga a capo dell'equipe che si occupò dell'espianto a Bolzano, si prepara a chiedere alla Procura approfondimenti su questo aspetto.















