Molti abbracci, qualche lacrima, una ressa di genitori, amici e compagni di classe. Erano da poco passate le venti, quando i duecento studenti rimasti bloccati a Dubai al termine di una vacanza studio dell’associazione World student connection sono usciti dal terminal dell’aeroporto di Malpensa e hanno trovato ad accoglierli una vera e propria folla. Quasi in contemporanea, un altro volo commerciale è arrivato a Roma Fiumicino, mentre nella notte, altri due voli commerciali speciali è previsto che partano da Muscat con a bordo 300 persone e domani notte dovrebbe partirne un altro.

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“Momenti difficili, alcuni di noi hanno avuto crisi di panico”

“Sono felice di essere tornata a casa, tutto qua”, hanno tagliato corto molti, scivolando via con la “fretta di tornare alla mia casa, alla mia camera”. Alcuni hanno provato a minimizzare, “mi sono sempre sentito al sicuro, gli Emirati sono un Paese sicuro”, ha detto un ragazzo, ma in molti hanno finito per ammettere di aver passato momenti difficili. “Tanti piangevano, alcuni hanno avuto momenti di panico”, ha raccontato una studentessa. “Soprattutto di notte, quando arrivavano gli allarmi e bisognava evacuare la situazione era difficile. Eravamo divisi in due hotel e soprattutto per chi stava vicino all’aeroporto, che è stato colpito più volte, è stata dura”.