VENEZIA - L'ufficializzazione della candidatura di Simone Venturini è questione di poco, ma dire che nel centrodestra oggi regni l'armonia è decisamente troppo. Le acque sono piuttosto agitate e la quadra su programmi e nomi che tarda ad arrivare, non fa altro che regalare spazio e tempo al candidato del centrosinistra Andrea Martella, che è già in piena campagna elettorale e, soprattutto, con una coalizione alle spalle. Un vantaggio non da poco, di cui tutti i rappresentanti del centrodestra sono consapevoli, ma che evidentemente non basta a sbloccare alcuni stalli. E allora, vediamoli questi stalli. Un primo banco di prova sulla capacitò di "tessitore" di Venturini.

In queste ore l'assessore al Sociale sta sentendo in continuazione i rappresentanti dei partiti. Il tema è: raccogliere proposte di programma, le richieste e i "desiderata" di ciascuno. Le consultazioni tuttavia non hanno ancora sciolto l'irritazione d Forza Italia e di Michele Zuin (assessore e segretario azzurro della Grande Venezia) per la modalità con cui è maturata la candidatura di Venturini. Zuin, che resta a propria volta candidato dal suo partito, non condivide il metodo e chiede che si passi attraverso un accordo tra i vertici nazionali dei partiti. Si parla di irritazione (o quantomeno di insofferenza) anche nelle file di Fratelli d'Italia, con il senatore Raffaele Speranzon (coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni) che sta cercando di tessere la tela, arrivando fino a Maurizio Gasparri (responsabile enti locali di Forza Italia) e Matteo Salvini, per far arrivare il via libera a questo benedettp accordo dall'alto.