VENEZIA - Tutto in 48 ore (o poco più). Il centrodestra si prepara a ufficializzare la candidatura di Simone Venturini: i partiti tra oggi e domani dovranno sciogliere gli ultimi nodi sul programma e sulla rappresentanza nelle municipalità. Dato praticamente per rientrato il caso Forza Italia (l'obiettivo degli azzurri di Michele Zuin era quello di convincere le forze della coalizione a riunirsi al tavolo per definire una volta per tutta candidato e campagna elettorale), adesso a tenere in stand by l'annuncio dell'assessore a candidato sindaco resta solo la Lega. Le beghe sono perlopiù quelle interne al Carroccio.
Il partito, infatti, adesso è diviso in tre correnti: quella dell'assessore Sebastiano Costalonga, quella del vicesindaco e segretario metropolitano Sergio Vallotto e quello della dorsale dei leghisti veneziani della prima ora. Non è un segreto che queste tre anime siano in regime di guerra fredda dalle elezioni regionali, con come duplice casus belli l'ingresso di Vallotto in giunta (mai digerito dalla base) e la mancata candidatura di Costalonga. L'assessore vorrebbe un posto di primo piano anche nella prossima amministrazione (probabilmente con una riconferma del suo ruolo), ma dall'altra parte Vallotto non sembra intenzionato a dare garanzie.







