QatarEnergy ha dichiarato di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto e prodotti correlati dopo gli attacchi militari ai suoi impianti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo e Mesaieed.
Lo riporta Bloomberg citando un comunicato della società.
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che uno dei droni ha preso di mira un impianto della QatarEnergy a Ras Laffan. L'azienda non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione.
Prosegue la corsa delle materie prime mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. L'attenzione si concentra sulle decisioni per la chiusura dello stretto di Hormuz dove transitano le navi che trasportano petrolio e gas.
Sul fronte del greggio il Wti registra un aumento del 7,1% a 71,79 dollari al barile. Sale anche il Brent che raggiunto i 78,12 dollari (+7,2%). Il prezzo del gas accelera ancora e vola sopra i 40 euro al megawattora, ai massimi da febbraio del 2025. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un balzo del 36% a 43,80 euro al megawattora. Corre anche sulla piazza di Londra, con un rialzo del 37,7% a 109,24 penny per unità termina britannica (Btu).














