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Un format alternativo, quello che parte domenica 15 in via Tertulliano a Milano, negli spazi del laboratorio di Davide Longoni. Un momento dedicato alla convivialità e all’artigianale, tra calici di vini non convenzionali, chicche gastronomiche e la voglia di mettere in contatto le persone

Niente padiglioni sterminati, niente luci al neon e code da aeroporto. Il vino, almeno per una domenica, prova a scendere di scala. Si chiama Mercatino della Domenica ed è un formato che punta a ridurre le distanze: meno fiera, più incontro. L’idea è semplice e quasi controcorrente per Milano, città che ama le inaugurazioni affollate: riportare i vignaioli artigianali a parlare direttamente con chi beve le loro bottiglie, senza stand monumentali né barriere di sorta.

Si parte domenica 15 marzo, dalle 12 alle 19.30, negli spazi di via Tertulliano 68, dove hanno trovato casa il laboratorio e lo spaccio diDavide Longoni. L’appuntamento inaugura una serie di date – 12 aprile, 10 maggio e 14 giugno– che promettono di trasformare la domenica in un piccolo rito laico dedicato al vino artigianale e alla convivialità.